top of page
Cerca

24 novaresi abbandonati

novaracapitale

Bello viaggiare, soprattutto in un periodo dove viaggiare è fin troppo facile e non ha un costo eccessivo, ma è proprio in questa semplicità che si possono nascondere grossi problemi. Dopo l’ultimo fine settimana questa considerazione è diventata, purtroppo, realtà per un gruppo di novaresi felici e beati in gita; succede che questo gruppo di novaresi prenota un viaggio in un’agenzia viaggi cittadina, una di quelle sicure, che non sbaglia, quindi i 24 novaresi partono tranquilli destinazione Praga. Trascorrono due giorni bellissimi, ben organizzati, al termine dei quali il gruppo, venerdi 21, si appresta al ritorno; arrivati all’aeroporto apprendono che il loro volo di ritorno partirà con due ore di ritardo, per poi essere, senza motivo plausibile, annullato. Da segnalare che la stessa sera la compagnia Easy jet annullerà in totale 7 voli per avverse condizioni meteo, a Praga pioveva leggermente. Comunque niente di male penserete voi, al giorno d’oggi aerei ce ne sono in gran quantità soprattutto per l’Italia, invece no, i nostri novaresi si sentono dire che il primo volo disponibile per loro sarà il 26 giugno, viene eventualmente concesso pernotto e prima colazione a tutti fino al volo di ritorno, ben 5 giorni dopo. I nostri concittadini, spiazzati dalla situazione, si sentono anche dire che, essendo loro un gruppo, la decisione dovrà essere unanime, o accettano tutt il 26 oppure Easy jet non avrebbe fatto più nulla. Facile comprendere che era impossibile che 24 persone potessero decidere di rimanere ulteriori 5 giorni a Praga, causa impegni lavorativi, impegni familiari, medicinali portati solo per 3 giorni e non 8 e svariate altre motivazioni. A quel punto i novaresi sono stati praticamente abbandonati a 1000 km da casa, con una lingua sconosciuta, una moneta diversa ma soprattutto, essendo quasi tutte persone che normalmente non viaggiano per l’Europa in solitaria ma sempre in modo organizzato, ci sono state legittime scene di panico, crisi isteriche e urla per cercare di attirare l’attenzione delle addette all’annullo voli che, ad un certo punto, hanno smesso di rispondere e hanno pensato bene di chiamare la polizia aeroportuale per calmare gli animi. In aeroporto, intanto, regnava una confusione totale, si cercavano altri voli, altre compagnie, ma nulla, tutto pieno e soprattutto con costi esagerati. Alla lunga, forse, l’unica soluzione plausibile poteva essere il Flixbus, da tanti denigrato, ma in questo caso unica soluzione possibile. Dall’Italia la responsabile dell’Agenzia Viaggi si prodiga per fare il biglietto autobus a tutti partecipanti ma la cosa risulta al quanto problematica in quanto il sito Flixbus è stato preso d’assalto dalle centinaia di persone lasciate a terra da Easy jet. Non si riesce a far partire tutti assieme e i novaresi vengono divisi in 3 gruppi; il panico ritorna quando la capo gruppo, che si doveva occupare di tutti, viene fatta partire per prima assieme ad una decina di persone e la cosa lascia il resto del gruppo attonito sentendosi abbandonato in terra straniera, ricordando, in un certo senso, la storia di Schettino. Dall’Italia intanto, si sono fatte le 2:00 si continua a provare a fare i biglietti del Flixbus e alla fine, intorno alle 3:00 tutti sono sistemati: i nostri novaresi partono per l’avventura. Con due taxi arrivano dall'aeroporto alla stazione bus e, dopo 7 ore di viaggio i nostri eroi, su due bus diversi, arrivano a Monaco di Baviera dove, dopo un’ora avrebbero dovuto avere la coincidenza per l’Italia, ma anche qui sorpresa, l’autobus ha 4 ore di ritardo. I nostri novaresi, ormai rassegnati, decidono di trarre il buono da tutto ciò e si fiondano in una birreria ad assaporare le specialità locali. Alle 19:00 finalmente riprendono il viaggio. Dopo Repubblica Ceca e Germania, attraversano Austria, Liechtenstein e Svizzera per poi fortunatamente arrivare in Italia; dalle 19 di venerdì alle 4:00 di domenica mattina, 33 ore di viaggio per gente non abituata a simili sfacchinate, ma l’importante era tornare a casa, aggiungiamo anche che il bus non li ha portati a Novara ma a Milano Lampugnano, dove i nostri eroi hanno dovuto trovare da soli l’ulteriore soluzione per tornare a casa. Il problema maggiore è che tutti avevano le auto a Malpensa, che doveva essere la destinazione finale del viaggio aereo, ma il Flixbus aveva arrivo a Milano Lampugnano, quindi domenica pomeriggio, dopo qualche ora di sonno, si è ripartiti da Novara alla volta di Malpensa per il recupero auto. Magari c’è anche chi si è divertito in questa avventura, ma al giorno d’oggi una situazione simile è vergognosa, adesso da esterno mi aspetto delle risposte, perché la Easy jet si permette di abbandonare 24 italiani come se fossero dei semplici pacchi; Easy jet si giustificherà, poi, dicendo che il volo fu cancellato per avversità metereologiche, il che per la sicurezza può essere legittimo, se non fosse che quella sera sono stati annullati solo i loro voli, mentre tutti gli altri partivano regolarmente. Con quale coraggio abbandonare le persone senza il minimo sostegno? Per ultimo l’agenzia viaggi, capisco anche loro, sorpresi da una notizia così improvvisa, ma, se hai clienti oppure viaggiatori sparsi per il mondo devi sempre monitorare; perché non esiste un piano B? Perché gli accompagnatori non sono 2? In questo caso, uno sarebbe partito prima e l'altro per ultimo; troppe cose non hanno funzionato, ma la cosa in assoluto più importante riguarda la nostra ambasciata, chiude il venerdì e riapre il lunedì mattina, se qualcuno ha bisogno può anche sparire. Questi viaggi hanno un prezzo basso, capisco l’esigenza, ma se questo è il rischio forse meglio spendere qualche euro in più ma essere sicuri di tornare a casa. Il mondo è pericoloso, ma così vuol dire prendere in giro le persone, spero che l’avvocato dell’agenzia viaggi interpellato dal gruppo, riesca ad avere un risarcimento importante per questi novaresi e spero che l’Italia chieda spiegazioni alla Easy jet per aver abbandonato 24 novaresi lontano da casa.

Comments


bottom of page