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Andrò contro corrente ma non sono contento; ci siamo salvati e questo è un bene
per i tifosi e per la città, ma siamo realmente sicuri? Una città di smemorati che si ricorda della sua squadra solo in certe occasioni, solo quando c’è la “partita importante”. Sono su quegli spalti praticamente da quando sono nato e, fra le varie ed innumerevoli difficoltà, il Novara calcio oppure FC che sia, è stato, per me, letteralmente una lezione di vita. Quando dicono che nella vita bisogna imparare che non ci sono solo soddisfazioni e vittorie, ma anche sconfitte, noi lo sappiamo bene. Squadre scarse, società incapaci e spesso farabutte, tifosi che se di fronte non hai il Real Madrid allo stadio non li vedi; il calcio che, per definizione, era lo sport del popolo è diventato un vergognoso spettacolo economico. Il problema è che noi tifosi e per tifosi intendo quelli veri, quelli che i nostri colori ed il nostro stemma ce l’hanno tatuato addosso, quelli che hanno speso soldi, tempo e spesso anche rischiato per difendere la città dai nemici, dopo anni di questa meravigliosa vita si sentono defraudati e messi da parte; ormai il mondo del calcio non merita più tanta devozione. La vita è fatta di scelte e una di queste è tifare Novara, da sempre sai che se scegli Novara avrai poche soddisfazioni, ecco perché dopo anni sei ancora qui a giocarti il playout con il Fiorenzuola, squadra porta fortuna, sei volte incontrati in un anno e sempre battuti. Abbiamo vinto contro di loro anche nel girone di andata che non si vinceva neanche giocando da soli, non è un caso che dopo solo tre minuti erroraccio della loro difesa, intercetta Ongaro che con un bel diagonale infila in rete, 1 a 0 per il Novara.
Al 70' azione confusa in area del Fiorenzuola, un tiro dalla destra di Migliardi, intercetta Anelli di braccio, intervento del var e rigore per il Novara, Bentivegna dal dischetto non sbaglia ed è 2 a 0 per il Novara.
Al 90' intervento di Bertoncini su Alberti nella nostra area e rigore anche per il Fiorenzuola, calcia lo stesso Alberti che accorcia inutilmente, 2 a 1 e finisce qui; Novara salvo e Fiorenzuola in D.
La squadra avversaria generosa ma molto scarsa, col suo gioco mi ha ricordato il Novara del girone di andata ed infatti è retrocessa.
E adesso che succede?
La nuova proprietà, a differenza di altri, non ha mai promesso grandi imprese ed è forse questa la soluzione, non caricare l’ambiente di aspettative che rischiano di danneggiare la città. Si parla di questo socio in più che dovrebbe aggiungersi ai già presenti, sarà, ma, fra tutti, l’unico che mi ispira fiducia è Lo Monaco che già in passato ha fatto molto bene nel mondo del calcio. Ma, come si dice, lo scopriremo solo vivendo, sta di fatto che al 90' invece di fare festa mi sono fermato a pensare a cosa sarebbe successo se quelli ad essere retrocessi fossimo stati noi e alla mia città che, come al solito, avrebbe criticato tifosi ed ambiente. Sta di fatto che siamo ancora vivi e a settembre ci saremo ancora, andremo ancora a Trieste, squadra scarsa che pretendeva di andare in serie B, vedremo il Vicenza quanti favori riceverà in questi play off; una cosa è certa, le schifezze nel calcio non cambiano mai, anzi, se possibile andrà sempre peggio.
Sabato sera abbiamo avuto un’altra soddisfazione, il vecchio Novara hockey, scusatemi se lo chiamo così anche se il nome è diverso, ha vinto il campionato ed il prossimo anno sarà in serie A1, contento certo, ma dove era questa dannata città quando per favorire altre inutilità facevano scomparire una gloria riconosciuta nel mondo?
Mi domando se c’è qualcosa in questa città che imprenditori e politici non abbiano distrutto, mi lamento, ma il prossimo anno sarò ancora lì su quegli spalti che mi hanno visto crescere e adesso mi stanno vedendo invecchiare, con la mia bandiera e con i miei amici di sempre, segno che, tutto sommato, certe cose non cambiano mai, con l’idea che questa salvezza che, per qualcuno è una vittoria, per me è un boccone amaro
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